Hospitality

Affittare una casa vacanza? Ecco le regole essenziali

affittare-casa-vacanza

L’industria dello short rent e dell’extra alberghiero hanno registrato dei picchi di crescita inaspettati negli ultimi anni.
Dalla nascita di Airbnb, portale leader nell’offerta di case vacanza, l’Italia ha rappresentato il terzo mercato per fatturato dopo Stati Uniti e Francia.

Da quando questo fenomeno è diventato virale anche in Europa, affittare la seconda, terza proprietà di famiglia e spesso anche la prima è diventato una opportunità e un mestiere per molti. 

I dati sono sempre più incoraggianti, si stima mediamente che una casa vacanza può rendere circa 8.000 € annui, con picchi molto più alti nelle località turistiche più conosciute.

Nella top list vengono annoverate regioni come Veneto, Lombardia, Toscana, Sicilia, Sardegna, Lazio, Liguria, Puglia. Non vanno comunque escluse tutte le piccole cittadine e borghi italiani che per le loro caratteristica stanno diventando località di interesse ed importanti attrazioni turistiche.

Ma quali sono le regole base per affittare una casa vacanza e massimizzare i guadagni?

  1. Non sottovalutare l’impegno da prendere. Ogni ospite va accolto e salutato a inizio e fine soggiorno. È importante rendersi sempre reperibili e occuparsi delle pulizie e manutenzione della casa tra un soggiorno ed un altro. Per questi ultimi servizi oggi sono nate innumerevoli e valide società di property manager.
  2. Non solo formalità, ma vera accoglienza. Ciò che fa la differenza tra un buon proprietario ed uno professionale è la disponibilità a fornire informazioni aggiuntive sulla città e più in particolare sulla zona intorno alla vostra proprietà (ristoranti, caffetterie, farmacie, luoghi di interesse, etc). Un’ottima idea è inoltre lasciare un piccolo regalo agli ospiti in arrivo, qualcosa che completi l’esperienza della casa o che sia una estensione del viaggio. Esistono oggi per esempio alcuni player che offrono foodbox ed altri kit per il bevenuto da riservare ai tuoi ospiti. Le foodbox per esempio possono essere il pensiero perfetto con cui offrire un cadeau di sapori della propria terra. Gli starter kit invece sono soluzioni studiate per offrire tutti gli essenziali così come suggeriti dai più importanti portali di short rent.
  3. Tariffe trasparenti e annuncio online. Più dell’80% delle prenotazioni arriverà da Internet. Per essere reperibili dai turisti di ogni nazionalità sarà fondamentale essere presenti su più portali di short rent. Un consiglio utile è quello di quotare la propria casa sulla base delle tariffe proposte dagli alloggi simili nel proprio circondario.
  4. Regole Chiare. È importante informare i clienti in arrivo delle regole delle casa o del condominio in cui si trova il vostro appartamento. Calendario e orario per la raccolta rifiuti, presenza di animali, cura degli spazi comuni, etc.
  5. Tasse e altre obbligazioni. Tra gli obblighi è sicuramente da ricordare il registro presenze per la Polizia di Stato, nel caso di molti Comuni d’Italia è importante aggiornarsi sulla tassa di soggiorno vigente. Per quel che riguarda invece le tasse e il regime fiscale al quale si è sottoposti è importante distinguere se affittate come persona fisica o persona giuridica, il vostro consulente vi consiglierà di conseguenza.

Speriamo di esservi stati utili per avere una visione un pò più chiara, se volete approfondire potete leggere anche un articolo de “Il Sole 24 ore” cliccando quì

Back to list

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *